Interpretazione dei dati - metodologia

Il progetto relativo allo studio del castello di Monte Copiolo e del suo territorio ha preso forma dopo una lunga serie di indagini preliminari (anni 1997-2001: studio dei documenti di archivio, lettura delle fotografie aeree, survey) nel 2002, mediante una convenzione di scavo formulata tra la Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche, l'Università degli Studi di Urbino ed il Comune di Montecopiolo.
L'obiettivo principale che ci si era prefissati era di dare una lettura archeologica ad un sito incastellato del Montefeltro considerato di primario interesse dalla tradizione storiografia locale non soltanto sotto il profilo storico, ma anche per le sue importanti emergenze architettoniche. L'obiettivo che, primariamente, si voleva raggiungere era la comprensione, attraverso l'indagine archeologica, delle trasformazioni - fasi - e dei cambiamenti strutturali di un insediamento di questo tipo nel corso del tempo e in relazione al territorio circostante. Scopo secondario, ma non meno importante, quello di chiarire la fase transizionale dalle forme insediative altomedievali a quelle relative alle signorie di castello.
Le conoscenze sul castello di Monte Copiolo prima di questo intervento si basavano soltanto su informazioni sommarie riguardanti alcuni aspetti dell'insediamento e della sua cronologia, mentre non si avevano assolutamente a disposizione dati sulle sue potenzialità archeologiche. Tutte le indagini preliminari, condotte sia nell'area del castello che nel territorio circostante, hanno permesso di avere a disposizione una banca dati notevolissima, cui si è fatto costante riferimento nel corso delle ricerche.
Proprio sulla base di tutti i dati acquisiti si è ritenuto opportuno dare priorità alla ricerca stratigrafica. Questa, sino ad oggi, si è maggiormente concentrata nella parte alta del castello, l'area signorile occupata dalla rocca, parte che sembrava offrire le maggiori potenzialità archeologiche rispetto agli obiettivi prefissati. Le campagne di scavo si sono articolate, con cadenza annuale, in numerosi interventi localizzati quindi soprattutto all'interno del perimetro murato della rocca, sulla sommità del rilievo, i cui risultati hanno offerto una prima lettura complessiva del tessuto difensivo e delle sue trasformazioni nel tempo, offrendoci anche, contemporaneamente, una valutazione concreta delle potenzialità archeologiche. Potenzialità importanti, che riflettono un'occupazione del sito, senza soluzione di continuità, dalla Media Età del Bronzo all'epoca post-medievale.
In questa prima fase della ricerca, che si va a pubblicare, la storia dell'insediamento di Monte Copiolo prende avvio dagli ultimi decenni dell'altomedioevo (fine X secolo) per concentrarsi su tutto il periodo bassomedievale sino ai nostri giorni. Si rimandano al proseguo degli scavi e alla stesura di un prossimo saggio i dati riguardanti l'intera fase altomedievale, qui attestata da significativi rinvenimenti. Duplice è lo scopo di questa prima edizione dei dati: da una parte mettere a disposizione della comunità scientifica e rendere pubblica la notevole quantità di informazioni emerse, acquisite durante la ricerca archeologica nelle prime quattro campagne di scavo (2002-2005); dall'altra, vista la complessità delle informazioni, quello di svolgere una prima ricostruzione delle trasformazioni che caratterizzarono questo insediamento tra l'XI ed il XVII secolo.