Dalla ripulitura dell'area della cinta frontale dell'abitato (Area 7), provengono alcuni frammenti di ceramica di epoca romana. In particolare si tratta di un orlo estroflesso a labbro diritto di un piccolo recipiente, forse chiuso, ad impasto rossiccio (Munsell 5 YR 6/8) in ceramica depurata e tre piccoli frammenti di pareti a vernice nera, ridotti quasi a schegge. Altri frammenti di ceramica a vernice nera, anche questi molto minuti, provengono invece dalla US 1053, Saggio B, Settore "Cinta frontale rocca", dove è affiorato, rimescolato, materiale ceramico protostorico e medievale. Il fatto di aver rinvenuto frammenti ceramici romani sia nella rocca che nella parte bassa del monte non è significativo in questo caso, ai fini dell'ubicazione materiale dell'insediamento, perché i frammenti potrebbero essere fluitati in basso oppure essere stati portati nella parte alta. Per quanto riguarda l'orlo in ceramica comune depurata, questo sembra appartenere ad un piccolo recipiente di uso domestico; la minutezza del frammento non permette ulteriori precisazioni e le sue caratteristiche formali non propongono nessun elemento per una possibile collocazione cronologica più che generica all'età romana. I frammenti di vernice nera costituiscono quasi delle schegge, per cui anche in questo caso non è assolutamente possibile risalire alla forma; la presenza di una piccola porzione di vernice anche nella parte interna fa propendere per forme aperte. L'impasto è sempre lo stesso, rosato (Munsell 7,5 YR 8/4), polveroso al tatto, e la vernice nera. La vernice, poco spessa, ma ancora brillante, è molto consumata e le superfici si presentano abrase con piccole scagliette sub circolari. Per quanto riguarda l'area di produzione, l'esiguità dei reperti non permette ipotesi concrete. Si potrebbe proporre l'area toscana (Arezzo?) oppure quella più generica "padana" (forse Rimini); forse per il colore nero della vernice e il modo in cui è abrasa la superficie esterna si potrebbe pensare proprio ad una provenienza padana. Per quanto riguarda la datazione di questi frammenti anche in questo caso la cronologia può essere soltanto generica: la sottigliezza della vernice farebbe pensare a un prodotto tardivo, da assegnare quindi al II-I secolo a.C. I frammenti di epoca romana finora riconosciuti sono pochissimi, ma sono una fonte preziosa a testimonianza di una frequentazione ininterrotta del sito tra età protostorica e medioevo. Accanto a questi pezzi possiamo forse proporre anche un piccolo frammento di macina in pietra vulcanica, rinvenuto nella parte bassa dell'insediamento, prodotto anche questo di importazione, che potrebbe avvalorare l'ipotesi della presenza in situ di un impianto artigianale di epoca romana.