Il progetto

"Castrum Montis Cuppioli est super quodam saxo fortissimo et altissimo et habet roccam fortissimam, ad cuius custodiam moratur unus castellanus cum XII paghis pro quibus recipit a Camera Sanctae Romanae Ecclesiae quolibet mensae florinos XXX, in quo sunt focularia LX".
(Cardinale Anglic De Grimoard, Urbino 1371)

La ricerca nel castello di Monte Copiolo, mediante ricognizioni, è inziata nell'anno 1997 a cura dell'Insegnamento di Archeologia Medievale dell'Università di Urbino. Una successiva convenzione stipulata tra la Soprintendenza Archeologica delle Marche - l'Università di Urbino e il Comune di Monte Copiolo ha permesso l'avvio di una prima campagna di scavo nell'anno 2002.
Il castello di Monte Copiolo, luogo di origine della famiglia comitale dei Montefeltro e principale possedimento della stessa sino alla seconda metà del XIII secolo, sorge su una rupe di 1030 metri s.l.m., si trova nell'alta valle del fiume Conca, a poca distanza dalla fortezza di San Leo (Regione Marche, provincia di Pesaro e Urbino, Montefeltro). I ruderi del castello affiorano, con strutture poderose, su una superficie complessiva di circa mq 9000; l'insediamento, in base ad un assetto che si ripete genericamente nella maggior parte dei castelli di questa regione, era costituito da un'area sommitale, cinta da un'imponente cortina muraria, dove si trovavano gli edifici di residenza signorile e dal sottostante abitato, distribuito lungo il terrazzo più basso e difeso anch'esso da una seconda cinta muraria in pietra calcarea. Tutte le strutture affioranti sono legate al fondo roccioso, appositamente rilavorato per accogliere le murature. Questo ha fatto si che opera dell'uomo e opera naturale si siano compenetrate in maniera tanto organica da diventare un tutt'uno costituendo il fascino di questo complesso archeologico.
La ricerca su questo castello fa parte di un progetto più ampio, relativo all'indagine storica/archeologica dell'area del Montefeltro, sia nella delicata fase di passaggio tra tardoantico e altomedioevo sia tra alto e bassomedioevo e nella fase pienamente medievale, finalizzata non solo alla comprensione dei vari fenomeni storici, ad esempio l'incastellamento nella fase altomedievale e in quella pienamente medievale, ma anche e soprattutto alla valorizzazione complessiva di un territorio ricchissimo di storia.
Le indagini archeologiche nel castello di Monte Copiolo danno l'occasione di indagare un castello già in vita prima dell'XI secolo, le sue origini e le sue trasformazioni sino al XVIII secolo, quando divenne completamente disabitato e attraverso lo studio della cultura materiale ricostruire i rapporti economici e gli scambi che lo legavano al territorio.
Attraverso annuali campagne di scavo, oltre a riportare materialmente alla luce le complesse strutture della fortificazione, si indagano alcuni aspetti relativi alla lunga durata dell'insediamento, ma anche le relazioni che intercorrono fra le diverse parti funzionali del castello e i mutamenti subiti nel corso della storia, in particolare durante i secoli del medioevo e, sopratutto, il legame tra il Castello di Monte Copiolo e il territorio che lo circonda.
Il progetto si pone inoltre l'obiettivo di giungere al restauro conservativo dell'intero complesso fortificato.
Numerosi sono i motivi che ci hanno indotto ad intervenire da un punto di vista archeologico in questo contesto, ma il primo fra tutti è certamente il tentativo di mettere nella giusta luce un insediamento assai importante nel passato contesto del Montefeltro, poiché Monte Copiolo fu il castello d'origine della famiglia comitale dei Montefeltro.
Il sito archeologico è visitabile durante le annuali campagne di scavo che si svolgono nei mesi estivi e, nel resto dell'anno, in determinate occasioni che vengono concordate con l'Amministrazione Comunale e rese poi note alla cittadinanza tramite pubblica affissione.