Il territorio del castrum- la curtis del castello

Il Castello di Monte Copiolo, almeno a partire dal XII secolo, aveva una propria curtis di pertinenza. Si trattava di un territorio piuttosto vasto confinante con le terre soggette ad altre comunità: la città di San Leo ed i castelli di Monte Acuto, Castel delle Ripe (Monteboaggine), Pietrarubbia, Macerata Feltria, Montecerignone, Maiolo, Pietracuta, San Marino più altre comunità minori.
Lo studio dell'antico territorio soggetto al castrum fa parte del progetto di "Archeologia del Paesaggio Feretrano" avviato dall'Insegnamento di Archeologia medievale nel gennaio 2006. Questo è volto alla definizione delle diverse unità topografiche/unità di paesaggio che costituiscono l'attuale territorio del Comune di Monte Copiolo (che oggi racchude anche le antiche curtes dei castelli di Monte Acuto e Monte Boaggine).
I rilevamenti permetteranno di giungere all'interpretazione delle caratteristiche ambientali del paesaggio antico. Saranno individuati i paleoalvei dei torrenti e valutate le potenzialità agro/silvo/pastorali della curtis particolarmente in rapporto all'antica mappa catastale, piuttosto particolareggiata, ottocentesca offerta dal Catasto Pontificio Gregoriano (in Archivio di Stato di Pesaro).
Attraverso lo studio di alcuni interessanti atti notarili (XV-XIX secolo) si procederà alla registrazione diacronica e successiva collocazione topografica di toponimi/fitonimi etc appartenenti ai diversi fondi in cui era divisa la curtis. Particolarmente i fitonimi permetterano di formare un primo quadro della flora presente nella curtis, almeno a partire dal XV secolo. Quadro che verrà continuamente confrontato con i campioni vegetali emersi in strato dallo scavo e oggetto di indagini archeobotaniche. Ma si procederà anche alla ricognizione delle principali strutture produttive dislocate nella curtis come, ad esempio, i mulini, delle vie di comunicazione e dei mercatali.