Il territorio del castrum- archeo ambientale
Fitonimi / Analisi archeobotaniche

Lo studio palinologico del suolo del castello di Monte Copiolo ha evidenziato alcuni importanti dati. I campioni raccolti sono stati preparati per l'analisi microscopica utilizzando i metodi di laboratorio tradizionali (lavaggio con HC1, agitazione in bagno di HF per 12 ore, setacciatura, separazione gravitativa con liquidi pesanti, sonicazione e stoccaggio in glicerina) adattati alla particolare tipologia dei sedimenti presi in esame.
L'analisi del separato è stata effettuata tramite osservazione al microscopio ottico. Particolarmente interessante è risultato il campione di fango prelevato sul fondo della cisterna princiapale della rocca del Castello di Monte Copiolo, in uno strato di XVI secolo.
In questo campione, comunque molto povero, sono predominanti le specie arboree, fra cui sono stati riconosciuti i generi Pinus, Quercus, Artemisia, Fraxinus, Carpinus, Acer. Fra le specie erbacee sono stati individuati 2 pollini di Poaceae ed un singolo granulo di Chenopodiaceae.
L'aspetto dei granuli lascia presumere che si tratti di pollini già sottoposti ad un invecchiamento significativo e per questo l'associazione è da considerare molto probabilmente come primaria.
Nel complesso la palinofacies dimostra, almeno per il XVI secolo, la presenza di una vegetazione forestale (Querco-carpineto) tipica di condizioni climatiche temperato-calde del tutto simili all'attuale.
La limitatissima presenza di piante erbacee va presumibilmente interpretata come segnale della vegetazione sinantropica ruderale ed opportunistica, è inopltre significativa la totale assenza di pollini riconducibili a specie colturali.
Dal fondo della cisterna della rocca sono emersi circa 8 kg di materiale ligneo databile al XVI secolo, mentre da alcuni prelievi effettuati su unità stratigrafiche comprese in un arco cronologico che corre dal X al XV secolo provengono diversi pollini.
L'analisi di questo materiale, ora in corso, permetterà di conoscere dati maggiormente significativi sullo status del suolo del Castello di Monte Copiolo.

[per saperne di più: L. CAPRARO, R. COCCIONI, Studio palinologico sui suoli dei castelli di Monte Boaggine e Monte Copiolo, in A.L.ERMETI, W. MONACCHI a cura di, Archeologia compatibile, Urbania 2006.]